5 Castelli da non perdere nelle terre di canossa

Nel periodo centrale del Medioevo l’Appenino Reggiano, ha vissuto un vero periodo di splendore, grazie alla Contessa Matilde di Canossa, che qui aveva collocato il centro politico del suo feudo, molto esteso, che si spingeva sino ai confini dello Stato Pontificio.

Presso il Castello di Bianello, avvenne la sua incoronazione a Vice-Regina d’Italia, nel 1111, da parte di Enrico V.

Vi propongo un’itinerario, possibile anche in questi tempi di Covid, tra i 5 Castelli arroccati sulle Colline di Reggio Emilia, testimoni di vicende storiche, in grado di sorprendervi, grazie agli scenografici panorami da cui sono attorniati !

CASTELLO DI BIANELLO

A pochi kilometri dalla città, la prima tappa nel comune di Quattro Castella, il Castello di Bianello.

Sorto su un balcone naturale, da cui si gode di uno splendido panorama, unico superstite, dei quattro collocati appunto sui quattro colli. Tutto intorno un’oasi naturalistica protetta di 160 ettari, gestita da Lipu. Qui Matilde risiedeva quasi abitualmente Matilde, e soggiornarono Papi e Principi, ivi Enrico V, che la incoronò.

Dopo la morte di Matilde, subì, numerose trasformazioni, che ne fecero una dimora signorile, con sale di ricevimento e da ballo. Visitabile internamente con visita guidata.

Castello di Bianello

CASTELLO DI ROSSENA

  • Il Castello di Rossena, fu’ edificato dal bisnonno di Matilde, il Conte Adalberto Atto, con l’intento di realizzare una roccaforte a difesa del vicino Castello di Canossa, sede del potere. Alla morte di Matilde, passo’ nelle mani dei Da Correggio, dei Farnese, degli Este.

L’edificio e’ splendidamente conservato, e raggiungibile dopo una breve salita, e una scala che conduce al forte, costituito da una torre da 21 stanze distribuite su vari livelli. Dalle finestre si mostra la bella Torre di Rossenella, una torre di avvistamento vicinissima.

Il castello è visitabile, e si puo’ soggiornare, grazie all’ostello ivi presente.

Castello di Rossena

CASTELLO DI CANOSSA

Il maestoso Castello di Canossa, sorge su una rupe di arenaria bianca, purtroppo oggi ne rimangono solo i resti, ma il paesaggio circostante lo rende molto suggestivo. Palcoscenico di importanti eventi della casata degli Attoni, anche la celebre umiliazione di Enrico IV che attese 3 giorni e 3 notti inginocchiato, davanti al portone di ingresso. Visitabile su prenotazione, ospita anche il Museo Campanini, con resti provenienti dagli scavi del Castello.

CASTELLO DI SARZANO

Il Castello di Sarzano, opera del Conte Adalberto Atto, divenne crocevia rilevante tra la Tuscia e la Longobardia. In questo luogo è nata l’ars Canusina. Artigianato Artistico , tipico di questa zona.

Normalmente aperto nei fine settimana, visitabile liberamente.

CASTELLO DI CARPINETI

Il Castello di Carpineti, si innalza portentoso, su una massiccio sperone roccioso, prorpio a sottolineare la sua funzione difensiva. La sua struttura viene definita “castello recinto”, per via della cinta a pianta irregolare, al cui interno svetta il mastio, pressoche’ integro.

Importante crocevia di sentieri escursionistici quali per esempio La Via Matildica del volto santo.